E' la più vasta basilica di Roma dopo quelle di San Giovanni e San Pietro.
Risale ai tempi di Costantino ma è stata rifatta quasi completamente nel secolo scorso quando venne semidistrutta da un incendio. Durante la ricostruzione furono eliminati quasi tutti i materiali della basilica antica per costruirne una ex novo che perciò non ha nulla a che vedere con l'originale.
Detto questo, c'è poco di interessante da descrivere nella basilica moderna se non la particolarità dei 263 medaglioni con i ritratti dei pontefici che corrono tutt'intorno la navata centrale e in parte delle navate laterali.
Più interessanti sono i resti medievali:
Interno

L'arco trionfale detto di Galla Placidia, che risale a San Leone Magno, con mosaici del V e del XIII secolo.
L'abside semicircolare ornata da un grande mosaico di stile bizantineggiante, risalente al 1200, raffigurante il Cristo benedicente.
Il Ciborio o baldacchino dell'altar maggiore in stile gotico, eseguito da Arnolfo da Cambio.
Il Candelabro per il cero pasquale alto 5,60 m., finemente scolpito, fu eseguito da Pietro Vassalletto e da Nicolò D'Angelo verso la fine del XII secolo.
Il bellissimo Chiostro costruito e decorato dai Cosmati nei primi decenni del XIII secolo, sotto i portici frammenti antichi della basilica primitive.