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FOLKLORE - USANZE |
LA PASSATELLA
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Pinelli - La passatella

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Ecco come la descrive Roberto Vighi:
"Il gioco consisteva, una volta ordinato e pagato il vino, nel nominare con la conta il padrone del vino, che a sua volta sceglieva il suo sotto o vice-padrone: entrambi divenivano allora gli arbitri di tutte le bevute, che potevano imporre, trasferire o negare a loro piacimento, lasciando questo o quello all'asciutto per molte volte (passate) o in permanenza.
L'essere escluso dalla bevute era detto tenere l'olmo e anche la vittima era chiamata olmo.
Diventare olmo dipendeva dunque esclusivamente dalla volontà del padrone: perciò da parte di chi ne temeva l'ostilità, si dava tanta importanza alla conta. Da cui i motivi di tante risse con coltellata finale e l'origine di numerosi detti popolari."
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