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CURIOSITÁ - CONFRATERNITE |
LE CONFRATERNITE
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ELENCO DELLE CONFRATERNITE
I SACCONI ROSSI
I SACCONI BIANCHI
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Sono organizzazioni laiche sorte per devozione religiosa ma anche per adempiere a funzioni caritatevoli di pubblica utilità.
Il termine deriva dal latino fraternitas; hanno origine antichissima essendo state regolarmente istituite al tempo di Costantino dopo il 313.
I documenti più antichi che attestano l'esistenza di confraternite devozionali a Roma, sono alcune iscrizioni nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano e dei santi Giovanni e Paolo riproducenti una bolla di Giovanni XV del 954 ed aventi per oggetto una Romana fraternitas.
In ogni caso la prima confraternita romana di cui si ha conoscenza certa è quella del Gonfalone che risale al 1263.
I compiti delle confraternite, all'inizio prevalentemente devozionali, compresero ben presto anche opere di carità quali l'aiuto agli indigenti, la dote alle fanciulle povere, l'assistenza ai moribondi, ai carcerati, ai condannati a morte, il trasporto e la sepoltura dei cadaveri insepolti.
I membri delle confraternite che nell'esercizio delle loro opere erano soliti mantenere l'incognito (questo è il motivo dei cappucci indossati dai membri) erano suddivisi in rigorose gerarchie che andavano dai camerlenghi e dai priori fino agli umili mandatari.
L'abbigliamento era composto da un sacco spesso accompagnato da una mozzetta e da un cappuccio con due fori per gli occhi, da un cordone intorno ai fianchi e dall'insegna del sodalizio ricamata sul petto.
I colori degli abiti, che rispondevano ad una precisa simbologia, finirono coll'identificare coloro che li indossavano.
Furono perciò chiamati Sacconi rossi i confratelli dell'Addolorata di San Bartolomeo all'Isola, Turchini quelli di Santa Maria dell'Orto; Bianchi quelli del Sacro Cuore.
Tra le confraternite se ne distinsero alcune che meritarono il nome di Arciconfraternite per la nobiltà della loro origine o dei privilegi concessi.
A roma venivano chiamati "I fratelloni".
Un privilegio speciale fu quello di liberare una volta all'anno un condannato a morte, privilegio limitato alla sola Arciconfraternita di San Giovanni Decollato.
Nel 1890 le confraternite vennero abolite per legge perché considerate "causa ed effetto di fanatismo e di ignoranza". I loro beni furono incamerati dallo Stato.
Continuarono però a sopravvivere grazie al loro profondo radicamento nella religiosità, nella cultura e nella tradizione di Roma e dei romani.
Attualmente sono tutelate dal codice di diritto canonico e sottoposte al controllo dei vescovi.
Se ne contano 80, ma molte di esse esistono solo sulla carta perché prive di confratelli e per questo hanno sede nel Palazzo Apostolico Lteranense.
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